Apocalisse mediterranea?

Verso un’Apocalisse mediterranea?

L’Italia ha appena festeggiato le sue menzogne unitarie per i primi 150 anni dell’era massonica italiota (vedi video al link), ed ecco che, senza perder altro tempo, i camerieri delle banche che la governano, danno immediatamente prova di servilismo nei confronti di quella stessa potenza che già 150 anni  fa si aggiudicò, a suon di ghinee d’oro e banditismo su larga scala, il controllo del Mare Nostrum.

L’Inghilterra, e la sua creatura coloniale d’oltre oceano, unitamente ad altre Nazioni, alleate o al guinzaglio, si accinge a riprendere possesso della sua vecchia ex-dipendenza: tutte le più potenti “democrazie” contro la Libia di Muammar AlQadafi. Una vergogna senza pudore.

AUDIO= Libya: Saif al-Islam Gaddafi says UN resolution ‘unfair’

Il Nobel per la Pace (…dei sensi altrui...), Obama, “ordina” la resa al Raiss.

Senza uno straccio di prove, rifiutando gli inviti agli ispettori ONU di verificare sul terreno l’inesistenza di carneficine di civili, spacciandoci video-notizie fasulle e veline delle SAS, vorrebbero imporre ad una Nazione Sovrana, ed al suo legittimo governo, il divieto di ripristinare l’ordine e la legalità, il lavoro e l’economia, il controllo dei confini e delle fonti energetiche della propria patria, in nome di falsi ideologici sbandierati per “rivolta per la democrazia”.

Ma non fateci ridere.

Sappiamo bene, noi, come moltissimi italiani ed europei pure, che quella che si prospetta è solo l’ennesima guerra di conquista delle fonti energetiche e di materie prime; per un riposizionamento strategico-militare in vista di scenari futuri di dittatura democratica globale; per strangolare le nazioni europe più deboli e riappropriarsi di quei contratti e vantaggi energetici che le stavano rendendo più forti. Nei notiziari non lo dicono mai, ma nella base sarda di Decimomannu sono operative e presenti unità dell’aviazione militare israeliana, sempre in esercitazione congiunta.

E poche sere fa alcuni rabbini mostravano orgogliosamente in televisione, su un canale nazionale italiano, le chiavi ancora in loro possesso della sinagoga di Tripoli, oggi un cumulo di macerie.

La Libia, a differenza di tutte le altre nazioni nord-africane, è l’unica, per ora, priva di presenze giudaiche sul proprio territorio. Varrebbe la pena di valutare anche tali fatti, alla luce di questa smodata ed apparentemente immotivata “guera santa” contro la Libia nata dalla rivoluzione del 1967.

La Francia scalpita, l’Inghilterra è pronta a bombardare, l’Italia, vergognosamente, presta le basi aeree per questo democratico crimine di guerra imminente.

Intanto le truppe saudite ed arabe fedeli al dio dollaro sono scatenate contro la popolazione del Bahrein, senza che nessun servizio giornalistico o politico europeo ce ne dia sufficiente notizia o chieda interventi umanitari, mentre Napolitano invoca il rispetto dei “diritti umani” in Libia: sempre lo stesso, dalla parte dei poteri forti.

VERGOGNA!

E vergogna anche su tutti quei progressisti e sinistri che vigliaccamente e stoltamente plaudono gli atti di prepotenza imperiale anglo-franco-americani: ma non sono quegli stessi che un tempo condannavano gli “imperialisti”? Oggi invece quegli “imperialisti” gli stanno bene? …sadomasochismo interessato puro, senza dignità e coerenza, con un passato fumoso e un futuro d’aria fritta, agit-prop sodomizzati nell’animo prima che nella carne.

Nel servizio di Antonio Caracciolo al seguente link troverete un buon resoconto dei fatti che si svolgono in Bahrein (Bahrein: foto-cronaca di un’invasione che non vediamo nei nostri media), dove la popolazione viene massacrata e la nazione invasa, senza che gli USA, che lì stazionano con la loro 5a Flotta Militare, oppongano la minima resistenza o trovino nulla da ridire.

Petrolio e potere, vendette e denaro, queste le direttive della Lega Araba, quella stessa che da decenni non muove un dito per aiutare gli arabi di Palestina sotto il giogo giudaico-sionista: VERGOGNA anche su di loro.

Quel che dispiace è la partecipazione libanese al “sì” onusiano.

(Filippo Fortunato Pilato, da http://terrasantalibera.com/wordpress/?p=93)

Nato pronta a bombardare la Libia

La Nato, ha annunciato una fonte nell’Alleanza, e’ pronta a bombardare la Libia. Questa decisione, ha aggiunto il diplomatico, sarebbe stata presa alla riunione del Consiglio della Nato a livello di ambasciatori. L’operazione potrebbe essere avviata gia’ nelle prossime ore, con i colpi di precisione dell’Aeronautica statunitense, britannica, di Francia e Canada. Stanotte il Consiglio di Sicurezza dell’ONU ha approvato una risoluzione che prevede un intervento contro il regime di Gheddafi. La Russia si e’ astenuta dalla votazione in quanto tale misura potrebbe portare ad un’operazione in grande stile in Libia e aumentare  il bilancio delle vittime fra la popolazione civile.
http://italian.ruvr.ru/2011/03/18/47608009.html

Libia, aerei e basi: così l’Italia parteciperà alla missione. In allerta Trapani e Gioia del Colle.

Anche l’Italia parteciperà alla missione militare internazionale per l’imposizione di una no fly zone sulla Libia, autorizzata dalla risoluzione 1973 del Consiglio di sicurezza dell’Onu. Il nostro paese è pronto a mettere a disposizione basi aeree e velivoli, sulla base di una pianificazione già avviata, che sarà definita nelle prossime ore. Secondo quanto riferito da fonti qualificate, l’impegno italiano non sarà, dunque, oramai indirizzato solo a fini umanitari, ma prevederà una partecipazione “attiva” alle operazioni. “Non ci sottrarremo ai nostri doveri”, ha detto ieri il ministro della Difesa Ignazio La Russa, secondo quanto si legge su Repubblica.
In primo luogo, per la sua posizione geograficamente strategica, l’Italia sarebbe pronta a mettere a disposizione degli alleati alcune delle sue basi militari: tra le candidate, ha riferito una fonte a Tmnews, Trapani Birgi in Sicilia, e Gioia del Colle in Puglia. Nell’isola, avrà certamente un ruolo di primo piano anche la base Usa di Sigonella. Non è escluso, ma al momento appare una soluzione remota, che si possa fare ricorso anche a Pantelleria e Lampedusa.
Quanto all’eventuale impiego di aerei, si starebbe pensando all’utilizzo dei caccia F-16 e degli Eurofighter. Possibile anche il ricorso agli Harrier Av8. Particolarmente adatti alla missione di bombardamento delle difese aeree nemiche, riferisce una fonte, sarebbero inoltre i Tornado, che furono impiegati per compiti analoghi in Kosovo, assieme a velivoli tedeschi.
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